Si spera anche che il supporto ai protocolli di Airdrop venga esteso anche a tutti gli altri smartphone Android in futuro: sarebbe una funzione comodissima che andrebbe finalmente a concludere un'era in cui Nearby Share (ora Quick Share - nome preso in prestito da Samsung) e Airdrop erano divisi da un muro invalicabile. Al momento, però, Google ha dichiarato ufficialmente la compatibilità solo per la sua linea di smartphone Pixel 10.
Se queste tecnologie verranno adottate in modo più ampio da altri produttori, potremmo davvero avvicinarci a un futuro in cui lo scambio di file tra smartphone, tablet e computer di marchi diversi sarà semplice e immediato quanto un AirDrop, ma aperto a tutti. Per ora, Pixel 10 rappresenta un primo, importante passo verso un ecosistema di condivisione più universale e meno legato ai confini di un singolo brand.
E voi? Cosa ne pensate? Questa mossa segnerà davvero l'inizio di una nuova era di interoperabilità… oppure Apple interverrà per richiudere il muro?