Visti USA e Controllo Social: che sta succedendo?

12.12.2025

Negli ultimi anni diversi Paesi hanno iniziato a chiedere ai viaggiatori di dichiarare i propri account social come parte delle procedure. Questa pratica permette alle autorità di controllare i contenuti pubblicati negli ultimi anni, ma solleva dubbi su privacy, libertà di espressione e possibili valutazioni arbitrarie basate su opinioni personali. Ci sarebbe anche il rischio che qualche informazione condivisa venga interpretata male o fuori contesto. 

Gli Stati Uniti stanno ora spingendo questa logica ancora oltre: una nuova proposta, pubblicata nel Federal Register, richiederebbe ai viaggiatori dell'ESTA di fornire fino a cinque anni di cronologia dei social media, includendo nomi utente, email e numeri di telefono usati nello stesso periodo. Secondo fonti come El País, Reuters ed Euronews, la norma renderebbe obbligatorio ciò che oggi è solo facoltativo.

Le autorità USA sostengono che la misura serve a migliorare la sicurezza nazionale, ma diverse organizzazioni per i diritti civili avvertono del rischio di abuso, profilazione e mancanza di trasparenza su come queste informazioni verrebbero archiviate e utilizzate.

Il dibattito, quindi, rimane aperto: da un lato la ricerca di maggiore sicurezza per evitare di far entrare negli USA chiunque, dall'altro la tutela del web come luogo di libera espressione. 

Gli anni d'oro di internet stanno finendo, e anziché essere più liberi, proseguendo verso questa direzione, saremo più controllati che mai. 

E voi, cosa ne pensate? 

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